La mossa a sorpresa di Silvio Berlusconi che mette a rischio Sanremo

Aspettando il Sanremo 2024, tutti si chiedono come Pier Silvio Berlusconi affronterà la sfida con la programmazione di questo evento. La kermesse canora, infatti, rappresenta un periodo critico per il palinsesto televisivo, ma sembra che l'ad di Mediaset abbia già qualche asso nella manica.

La strategia di Mediaset contro Sanremo

Con l'approssimarsi del 6 febbraio, data di inizio del Sanremo 2024, la Rai sembra pronta a dominare gli ascolti. Tuttavia, Mediaset non ha intenzione di arrendersi e, secondo quanto rivelato dallo stesso Pier Silvio Berlusconi, ha pianificato una programmazione ad hoc per contrastare l'evento canoro.

Un anno fa, il tentativo di controprogrammare l'evento con "C'è Posta Per Te" non ha dato i risultati sperati. Quest'anno, però, Canale 5 ha deciso di sfidare la kermesse trasmettendo film nelle serate del 6, 7 e 10 febbraio. Per gli altri giorni, invece, la rete ha puntato su alcuni dei suoi programmi più popolari.

I programmi in onda durante Sanremo

Ma cosa potremo vedere il 8 e 9 febbraio? La risposta è la soap turca "Terra Amara", una serie che sta riscuotendo un grande successo e che si spera possa tenere testa alla concorrenza della Rai.

Invece, "Ciao Darwin 9" e "C'è Posta Per Te", che erano previsti per il venerdì e il sabato, verranno rimandati. Mediaset ha deciso di non penalizzare questi programmi molto seguiti dal pubblico e di posticiparne la programmazione. "Grande Fratello", invece, andrà in onda un giorno prima dell'inizio del Festival di Sanremo.

E le altre reti?

Per quanto riguarda le altre reti di Mediaset, non ci saranno grossi cambiamenti. Su Italia 1 vedremo "Le Iene" come al solito il 6 febbraio, seguite da film nelle serate successive. Rete 4, invece, seguirà il suo palinsesto consueto con programmi come "È sempre Cartabianca", "Fuori dal coro", "Dritto e Rovescio", "Quarto Grado" e, infine, un film per la serata conclusiva della gara canora, il 10 febbraio.

La dichiarazione di Berlusconi

Rispondendo ai giornalisti, Berlusconi ha affermato: "Non ci sarà una controprogrammazione, ma una programmazione continua". Ancora non sono stati rivelati i film che verranno trasmessi durante la settimana sanremese, ma siamo sicuri che Mediaset saprà tenere alta l'attenzione del pubblico.

E voi, cosa ne pensate di questa strategia di Mediaset? Preferite seguire Sanremo o i programmi alternativi proposti dalle altre reti?

La mossa a sorpresa di Silvio Berlusconi che mette a rischio Sanremo
La mossa a sorpresa di Silvio Berlusconi che mette a rischio Sanremo


"La musica è per l'anima ciò che la ginnastica è per il corpo", sosteneva Platone, e Sanremo è la palestra dove l'Italia si allena a sognare attraverso le note. Ma cosa accade quando la competizione canora più amata si svolge? Mediaset, guidata da Pier Silvio Berlusconi, affronta il colosso dell'Ariston con una strategia che potremmo definire di "resilienza televisiva". Non una semplice controprogrammazione, ma una scelta di continuità che rispecchia la consapevolezza di un pubblico diversificato e di esigenze eterogenee. In un'epoca in cui lo zapping è la norma, Mediaset sembra voler giocare la carta della varietà, offrendo alternative valide a chi non si sente attratto dal Festival. Ma la vera sfida non è tanto vincere la guerra degli ascolti, quanto riuscire a mantenere una propria identità di palinsesto in un periodo in cui tutti gli occhi sono puntati su Sanremo. Sarà interessante osservare come questa strategia influenzerà i comportamenti dei telespettatori e se la soap "Terra Amara" e i film selezionati riusciranno a catturare quell'audience che cerca un'alternativa alla musica. Sanremo è Sanremo, come recita il celebre slogan, ma in un mondo in continua evoluzione, anche l'immobilismo televisivo può rivelarsi una scommessa vincente.

Lascia un commento