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Vita da prof – La Repubblica 16 – 09 – 2019

Da Repubblica 16-09-2019 – di Ilaria Venturi

Appassionati della materia che insegnano e dei loro studenti che vedono crescere tra i banchi, raggiungere obiettivi, saltare ostacoli. Un po’ alla Robin Williams ne L’attimo fuggente, anche se più che capitani si sentono accompagnatori, compagni di strada. Insomma, dentro all’aula tutto bene (o quasi), al netto di chi è diventato prof per caso e non sono pochi, quasi un quinto.

Fuori cominciano i guai. In sala insegnanti li attende un mare di carte e scartoffie da compilare, «la burocrazia ci soffoca». E una volta usciti da scuola è anche peggio. Si sentono rispettati? Non certo dal governo: solo il 5 per cento dice sì. E appena il 24 per cento afferma che gli italiani, ovvero la società, porta loro rispetto. Insomma, l’ambiente sociale e politico è percepito più che ostile. E lo è, in effetti, visto la “riformite” inconcludente che affligge la scuola italiana, genitori sempre più incattiviti e riconoscimento del valore dell’educazione sotto zero.

Ecco cosa provano e pensano gli insegnanti italiani.
Il quadro esce dall’indagine “Essere un docente”realizzata dalla CambridgeUniversity Press su un campione di 1.330 maestri e professori in vista dell’avvio dell’anno scolastico…

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